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Leggere attentamente l’etichetta energetica per risparmiare sulle tariffe luce

Leggere attentamente l’etichetta energetica per risparmiare sulle tariffe luce

Come capire se l’etichetta energetica può portare ad una diminuzione o ad un aumento delle tariffe luce?

L’etichetta energetica può essere considerata come la carta d’identità di un elettrodomestico e saperla leggere correttamente permette di capire come potrebbero cambiare le tariffe luce e ridurre gli sprechi.

Questo semplice tagliandino che viene applicato su tutti gli apparecchi elettronici, chiamato anche Energy Label descrive in modo preciso le caratteristiche di un elettrodomestico e le specifiche performance. Questo semplice adesivo a bande colorate viene fornito al momento dell’acquisto insieme al libretto d’istruzioni.

Ma quali informazioni fornisce questo piccolo adesivo? Ecco una guida sulle informazioni più importanti da prendere in considerazione al momento dell’acquisto di un elettrodomestico.

Appena sotto alla marca del prodotto e al codice di riferimento è indicata la classe energetica dell’elettrodomestico. Quest’ultima viene segnata con una freccia nera rivolta verso l’alto che riporta a lato una lettera della classe di appartenenza del prodotto.

L’attuale classe energetica si basa su 7 livelli che vengono indicati con colori che vanno dal verde al rosso. Le tre tonalità di verde indicano le classi di consumo più risparmiose fino ad ora contrassegnate con classe A+, A++ e A+++. Queste ultime da quest’anno rientreranno nella categoria A mentre quella che fino al 2017 era la classe A prenderà il nome di classe B. La scala dei valori comprenderà quindi dalla A alla G con consumi energetici del tutto rivisitati.

Sarà introdotta una novità: un nuovo logo con l’icona SMART questa andrà a segnare gli elettrodomestici intelligenti in grado di attivarsi quando il costo dell’elettricità risulta più basso ossia durante le fasce di tariffazione bioraria.

Tornando all’etichetta energetica individuiamo gli altri valori che permettono di capire come utilizzare l’elettrodomestico in modo da diminuire le tariffe luce.

Appena sotto la classe energetica troviamo l’indicazione del consumo energetico espresso in chilowatt che a seconda dell’elettrodomestico varia su base annua, come frigorifero, televisore, lavatrice, oppure a ciclo come forno, asciugatrice, condizionatore.

Nel caso dovessero esserci delle funzioni specifiche ne vengono indicate le classi energetiche come nel caso della lavatrice su cui viene specificato il consumo del lavaggio o della centrifuga.

Al momento dell’acquisto un elettrodomestico in classe A porta un investimento più consistente ma che verrà successivamente ammortizzato con l’utilizzo dello stesso negli anni successivi.